Infermieri in Inghilterra
Consolato Generale Italiano a Londra: Tra attese, orari di apertura restrittivi e inefficienze..

Il Regno Unito come si sa rende efficienti. Gli italiani che arrivano in Regno Unito, adottano un nuovo lifestyle, rinunciando un minimo al proprio modo di essere. Niente più caffè al bar ad ogni ora, niente pausa pranzo a casa con la parmigiana. Gli italiani in UK diventano un pò british, mantenendo sempre le proprie tradizioni. Gli infermieri, nella fattispecie, dopo qualche tempo con le nuove turnazioni da dodici ore e mezzo, iniziano a portarsi il pranzo a lavoro (magari sempre la propria parmigiana e lasagna, suscitando lo stupore dei colleghi) però non si lamentano mai della pausa pranzo dovuta alle cinque, sopratutto in un turno difficile e, come definito dagli anglo-sassoni, busy.

Lo stesso si può dire del Consolato Italiano a Londra? saranno i nostri ambasciatori influenzati dai servizi efficaci e dalla proprità alla qualità e l’efficienza al servizio?

Ricercando su Google il sito ufficiale del Consolato Generale a Londra si viene accolti non nel migliore dei modi. Google assegna poco più di una stella e mezza. Con più di 1000 recensioni che sostanzialmente gettano a terra l’intera reputazione del consolato. Orari di apertura dal Lunedi al Venerdì dalle 09.00 alle12.00.

Guardando tra le recensioni ci si ritrova di fronte a persone molto infastidite dal comportamento e l’inefficienza del Consolato. Incredibile pensare come Oobah Butler, noto giornalista di VICE sia stato in grado di portare il proprio giardino di casa in vetta alle classifiche, come miglior ristorante a Londra, e il consolato italiano, a malapena, riesca a raggiungere le due stelle.

Appena aperto il sito ufficiale del Consolato Generale a Londra ci si ritrova su un sito discretamente disegnato, nulla di speciale ma stabile e pulito. Anche dotato di una versione mobile, che sicuramente ne rende onore.  La navigazione non è semplice, ci si ritrova in loop continui, nella ricerca dei documenti e sezioni si potrebbe ripassare su una pagina un paio di volte, prima di trovare quella ricercata.

Insomma, una realtà italiana al digitale. Sbalzato e inviato in diverse sezioni per raggiungere qualcosa di virtualmente vicino.

Gli orari di apertura sono a nostro dire il punto forte della faccenda. Il Consolato, la nostra ambasciata, il nostro rappresentante in UK per eccellenza, ha orari di visita veramente peculiari. Ad esempio per un Codice Fiscale, per l’Anagrafe, ma anche per una carta di Identità o un Notarile bisogna chiamare il Martedi e il Giovedi dalle 15.00 alle 16.30.

L’intera popolazione italiana in Inghilterra è difficile da determinare, non esiste un numero ufficiale, ma si crede che gli Italiani in UK siano poco più di mezzo milione.

Pensateci, più di mezzo milione di italiani che hanno a disposizione, per una carta d’identità o qualsiasi altro documento, un numero di telefono che offre i suoi servizi per solo tre ore a settimana.

Noi abbiamo provato a chiamare questo numero, non c’è un centralino che ti mette in attesa.  Ciò che accade, qualora si trovasse la linea occupata, è che si è costretti a riagganciare e riprovare. Per questo motivo abbiamo chiamato le altre ambasciate in giro per il Regno Unito, e oltre alle discutibili risposte quali “Mi spiace noi rilasciamo passaporti solo ai minorenni”, la migliore in assoluto, nonchè anche quella che ci ha mandato su tutte le furie è stata: “Bisogna armarsi di pazienza e riprovare, prima o poi rispondono”. Siamo stati pazienti per tre mesi, senza riuscire a metterci in contatto con l’ambasciata. Tre mesi. Tre interminabili mesi.

Questa situazione non è passata inosservata a striscia la notizia che ha addirittura dedicato un servizio (LINK)

Nei nostri articoli ci impegniamo a dare una soluzione al problema, o almeno consigliare il modo migliore di agire, nella fattispecie direi di abbandonare l’idea di essere rappresentati dall’Italia in Regno Unito. Abbandonate il vostro sentimento patriottico e non sperate nella protezione della madre patria. Voi, in questa terra, siete figli di nessuno.

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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