Chirurgia moderna ha 150 anni, la ‘fondò’ britannico Lister

Ha dato il nome a un batterio, ispirato serie tv e inventato un gesto, quello di entrare in sala operatoria con le ‘mani in alto’, entrato nell’immaginario collettivo come simbolo stesso della chirurgia. Joseph Lister, medico britannico 150 anni fa dava il via alla chirurgia moderna con il primo di una serie di articoli sulla rivista Lancet che descrivevano la pratica, fino ad allora sconosciuta, di disinfettare i ferri chirurgici e il campo operatorio prima di un intervento.
Lister intui’ che a causare la morte di meta’ dei pazienti operati, anche nel caso in cui l’operazione era stata un successo, fossero i germi, la cui esistenza era stata scoperta non molto tempo prima da Pasteur, e decise di usare l’acido fenico, che allora veniva usato per la disinfezione delle fognature, per pulire le ferite e gli strumenti chirurgici nella riduzione di una frattura esposta in un bambino di sette anni. I primi esperimenti risalgono al 1865, ma solo due anni dopo si arrivò alla pubblicazione, il 16 marzo 1867.
Grazie al lavoro del chirurgo, morto nel 1912, la mortalita’ chirurgica scese dal 50% al 17% grazie appunto all’uso dell’acido fenico come disinfettante. Tra le conseguenze dei suoi studi, tesi a limitare al massimo la presenza di batteri in sala operatoria, ci fu anche il tipico gesto di entrare ‘con le mani in alto’.

Fonte Articolo: Ansa

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