L’ ultimo viaggio in Svizzera di Dj Fabo

Caro DJ Fabo, non sei stato l’unico e non sarai l’ultimo ad intraprendere il viaggio verso la tua libertà. Questa libertà però ha un sapore amaro, fa parte di uno dei diritti fondamentali dell’uomo non rispettati dal nostro paese. Un amaro dato dal comportamento delle nostre istituzioni nei confronti di tematiche cosi importanti e che dopo decenni di discussioni, l’unico risultato raggiunto è il “nulla di fatto”. Proposte di leggi, campagne di sensibilizzazioni ma ancora c è qualcuno che crede di poter scegliere sulla vita altrui. E anche se quanto dirò sarà criticato perchè troppo estremo, sono dell’idea che un uomo che impedisce di far scegliere a qualcuno come morire, non è differente da uno che sceglie di provocarne la morte.

Alcuni diranno che la vita è solo una e per questo va rispettata fino alla fine.  Ma la vita è tale fino a quando qualcuno sceglie di viverla. Un uomo con una situazione identica o simile a quella di Dj Fabo, deve poter decidere se vivere il resto dei propri giorni nella completa oscurità in completa dipendenza e senza l’opportunità di tornare a vedere e a muoversi o decidere di porre fine alla propria esistenza. La medicina moderna è una continua e frenetica corsa a come allungare la vita e talvolta si dimentica uno degli step più importanti, la morte. Eppure, nella medicina sono previste le cure palliative (migliorare gli ultimi momenti di vita) o l’eutanasia. Apparentemente chiesa e governi possono ostacolare per “etica e morale” una delle sezioni più importanti della nostra professione.

Non si parla di omicidio e quindi di togliere la vita a qualcuno, si parla di dare l’opportunità a qualcuno di seguire la PROPRIA scelta. Si parla di dare l’opportunità a qualcuno di sentirsi libero di scegliere come e quando morire. Si parla di sentirsi liberi di scegliere se affrontare o meno una condizione fisica o una patologia che divora mente e corpo. Si parla di essere liberi di scegliere se vivere il resto della propria vita tra dolori e frustrazioni. Si parla di essere liberi.

Caro Dj Fabo, come ho detto all’inizio di questo articolo, non sei stato l’unico e non sarai l’ultimo. Sei colui che ha deciso di scegliere come vivere e terminare la propria vita. Da un letto che ti rinchiudeva da due anni, hai sfidato con la tua forza un sistema totalitario che non rispetta la vita. Buon Viaggio…

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