FENTANYL: Da anni usato in Medicina, ora diviene la “nuova” frontiera delle droghe

l fentanyl (noto anche come fentanil o fentanile, o con i nomi commerciali Sublimaze, Actiq, Durogesic, Duragesic, Fentanest, Effentora, Onsolis, Instanyl, Abstral e altri) è un potente analgesico oppioide sintetico.

Il fentanyl è circa 100 volte più potente della morfina: 100 microgrammi di Fentanyl equivalgono approssimativamente a 30 mg di morfina e 125 mg di petidina (meperidina) in attività analgesica, con una rapida insorgenza e breve durata d’azione. Si tratta di un agonista forte del recettore μ per gli oppioidi. Storicamente è stato utilizzato per trattare il dolore cronico ed è comunemente usato prima di interventi chirurgici o manovre “invasive” come anestetico, in associazione con una benzodiazepina.

Ha effetto simile a quello degli altri oppiacei, specialmente nelle compresse sublinguali, in cui l’uso illecito è schiacciare le compresse per poi sniffarle. Più alto è il dosaggio, più alto è il rischio di un’overdose, e soprattutto dell’instaurarsi di una tolleranza. Una dose da 800 microgrammi di fentanyl equivale a 200 milligrammi di morfina pura. Così come equivale a 35 mg di metadone, il fentanyl, essendo più potente, reagisce al dolore in tempi brevi (30 secondi a confronto del picco max raggiunto da 2 ore di metadone o 25/35 minuti della morfina in compresse)

In medicina, si può trovare sotto sicurezza (nelle casseforti di reparto, custodito insieme agli altri farmaci stupefacenti). Solitamente, l’uso sui pazienti è in cerotto o in fiale iniettabili. Le prime, hanno un largo uso sopratutto nei pazienti con dolore cronico, in cui l’uso dei normali antidolorifici non ha più effetto. Le seconde invece, sono largamente usate in anestesia, oppure, per via sottocute, nei pazienti in fin di vita (nonostante spesso si preferisca farmaci quali morfina o midazolam).

Un servizio de “Le Iene”, tempo fa, ha mostrato come questa “nuova” droga si stia diffondendo rapidamente causando molte vittime. Ovviamente la correzione sul termine “nuova” è d’obbligo. Il Fentanyl è stato scoperto negli anni 60/70, e da allora, si è diffuso largamente nel campo medico.

Il Fentanyl diviene motivo di interesse dei cartelli della droga, quando si scoprì il grandissimo potenziale economico di questa droga. Come detto, il Fentanyl risulta quasi 100 volte più potente della morfina. Quest’ultima, il cui costo di produzione è di circa 3500 dollari a chilo, può fruttare un guadagno di circa 100.000 dollari una volta immessa nelle strade. Il Fentanyl invece, tagliato molte più volte, può creare un guadagno di circa 1 milione e 160 mila dollari americani con una spesa simile a quella della morfina.

Il risultato ovviamente, è un aumento incredibile dei casi di overdose, che sta portando ad allarmare le sanità pubbliche europee e d’oltreoceano. In Europa lo stato con maggiore consumo illegale di Fentanyl è l’Estonia, e di questo argomento ne ha parlato anche la redazione delle Iene con un servizio che potete trovare al seguente link (Servizio Fentanyl Le Iene)

I casi di overdose su milione di abitanti infatti e la più alta d Europa come mostra un loro grafico.

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Per chi lavora in ambito sanitario ovviamente non lascia sorpresi questi dati. Il Fentanyl è un farmaco che se usato correttamente può dare enormi benefici, ma il rischio di un overdose esiste anche in presenza di personale sanitario ed in luogo protetto. Il Naloxone dunque gioca un ruolo importante, il cui principale uso clinico è il trattamento della depressione respiratoria causata da sovradosaggio di eroina o morfina ed in questo caso anche Fentanyl. Il consumatore abituale, dunque, dovrebbe, almeno in tutela della propria vita, avere una siringa di Naloxone pronta all’uso.

Inoltre i servizi di disintossicazione in Italia sono totalmente gratuiti, e i loro trattamenti possono aiutare, tramite l uso di metadone, a smettere gradualmente riducendo o quasi annullando il periodo di astinenza da oppiacei.

Mirco Montinari

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

2 thoughts on “FENTANYL: Da anni usato in Medicina, ora diviene la “nuova” frontiera delle droghe

  1. Non esiste solo il METADONE per curare le dipendenze da oppiacei. Il metadone è pericoloso tanto quanto il Fentanyl.
    Esistono farmaci più sicuri..

  2. Quali sarebbero i servizi di disintossicazione in Italia totalmente gratuiti??
    perché sappia che a mio padre che ha 70 anni hanno sbattuto tutti le porte in faccia, non è un tossicodipendente ordinario dunque non può essere seguito dal SERT… con il metadone è peggiorata la situazione…

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