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DONAZIONE DEGLI ORGANI: La strumentalizzazione di “attivotv.it” nei confronti del Caso Jahi McMatht

I blog in cerca di condivisioni non hanno difficoltà a mettere nero su bianco articoli basati su infondatezze, sopratutto quando si parla del mondo scientifico. In primis perchè questi blog sono gestiti da non esperti in materia, che amano spaziare dalla “Politica” alla “Scienza” fino ad arrivare al mero “Gossip”. In secundis perchè, di base, l’obiettivo è di portare a casa quanti più like e condivisioni possibili.

Ricercando nel blog “attivotv.it” possiamo trovare quantità esagerate di notizie che sebbene verosimili (Attenzione sottolineiamo che verosimile non significa vero) sono in realtà bufale condite ad hoc. Nel suddetto blog si possono trovare da articoli in cui si consiglia di non usare il paracetamolo ma affidarsi a “metodi alternativi” e, come preannunciato dal titolo, articoli in cui si sconsiglia e si promuove di boicottare la donazione degli organi.

Per condire questo articolo e riuscire ad avere quella che per loro può essere considerata una “prova” a favore della propria tesi, hanno deciso di raccontare la storia di Jahi McMath.

Ma chi è Jahi McMath?

Jahi McMath è  una ragazza californiana di 15 anni dichiarata cerebralmente morta a causa delle complicazioni dopo un intervento per asportare le tonsille presso Children’s Hospital and Reasearch Center di Oakland, in California.

A questa vicenda fu dato il nome di Caso Jahi McMath, seppure i media abbiano provato a ricollegarlo al caso di Terri Schiavo, le due realtà sembrano molto differenti.

Per la Schiavo, che prima della morte venne considerata in stato vegetativo persistente, l’autopsia rivelò:

L’esame del sistema nervoso della Schiavo rivelò l’esistenza di danni estesi. Il cervello pesava 615 gr, solo la metà del peso atteso per una donna della sua età, altezza e peso, un effetto causato dalla perdita di un considerevole numero di neuroni. L’esame microscopico rivelò danni estesi a quasi tutte le regioni del cervello, incluse lacorteccia cerebrale, il talamo, i nuclei della base, l’ippocampo, il cervelletto e il mesencefalo. Le modifiche neuropatologiche osservate nel suo cervello erano esattamente quelle del tipo osservato in pazienti che entrano in PVS in seguito ad arresto cardiaco. Per tutta l’estensione della corteccia cerebrale, il grosso dei neuroni piramidali che comprendono circa il 70% delle cellule corticali – indispensabili per il funzionamento della corteccia – era stato completamente perduto.

Nel Caso Jahi McMath esiste attualmente, un’aspra diatriba legale tra genitori della piccola ed i medici del suddetto ospedale che hanno dichiarato la bambina cerebralmente morta. La situazione si inasprisce, ancor di più, circa 8 mesi dopo la prima diagnosi, quando, a seguito di una successiva valutazione da parte di un pediatra neurologo, quest’ultimo afferma:

“dopo aver trascorso ore con lei e aver visionato numerosi video (…), il suo cervello è vivo in senso neuropatologico e non è necrotico. In questo momento Jahi non rientra nella definizione legale di morte della California, che richiede l’assenza irreversibile di tutte le funzioni cerebrali”

Robert Veatch, professore dell’istituto di etica della Georgetown University, in seguito a queste nuove rivelazioni, ha dichiarato che potrebbe anche essere che «i test eseguiti in California, e che portano alla dichiarazione di morte, si sono svolti in maniera errata oppure che i test, anche se condotti correttamente, sono fuorvianti».

Ed ecco che torniamo dunque al problema principale affrontato in questo articolo: La strumentalizzazione senza morale e senza etica fatta da parte del blog attivo.tv, che ha basato un intero articolo su una situazione che poco a che fare con la donazione degli organi. Un eventuale errore di diagnosi, non può essere considerato una prova per boicottare ciò che giornalmente salva migliaia di vite. La donazione degli organi è il più grande tra i gesti di solidarietà sociale, di umanità e amore che esiste, ed è giusto che noi tutti ne difendiamo i valori a spada tratta.

Chiudiamo l’articolo con una frase molto significativa:

Decidere di donare i propri organi è un gesto di grande generosità: un moltiplicatore di vita.

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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