ORDINE DEI MEDICI CONTRO PROTOCOLLI INFERMIERISTICI: L’Ira di IPASVI, Simeu, Irc, Aniarti, Amietip

L’OMCEO di Bologna (Ordine dei Medici) ha deciso di emettere provvedimenti disciplinari nei confronti di quei medici che hanno approvato i Protocollo Infermieristici per l’attività di assistenza nel 118. Una decisone che non è andata giù alla Federazione dei Collegi IPASVI che ha subito reagito ed ha richiesto l’intervento del ministero.

“Non è accettabile la decisione dell’Ordine dei medici di Bologna di sospendere, in seguito a procedimento disciplinare, i medici che alla fine dello scorso anno avevano predisposto e sottoscritto secondo le indicazioni delle aziende sanitarie, della Regione e dello Stato protocolli per l’attività di assistenza e cura svolta dagli infermieri del sistema 118”.
“Non è accettabile nel metodo – aggiunge – perché la sospensione dei medici rappresenta un atteggiamento che non tutela i professionisti o i pazienti, ma fa esclusivamente da vetrina a coloro che tentano di tenere fermo un sistema non perché è appropriato ma perché è confacente alla loro idea di privilegi e prerogative”.

Un comportamento che, a quanto scritto sul comunicato IPASVI, non è fondato su nessuna base di tipo scientifico, ma solo sul volere da parte dell’Ordine di mantenere il potere. Anche perchè i protocolli sono stati formulati per meglio rispondere al fabbisogno del paziente su richiesta della Regione, dei Medici e degli Infermieri. Un accordo che mira a velocizzare ed aumentare la qualità dell’assistenza. Cosa per altro ben riuscita (dato che riesce a sopperire alla mancanza di personale)

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Ma non è solo la Federazione ad indignarsi, anche le Associazioni Simeu – Irc – Aniarti – Amietip stigmatizzano la decisione presa dall’Ordine dei Medici. Di seguito il comunicato:

“La Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza (SIMEU), Italian Resuscitation Council (IRC), l’Associazione nazionale infermieri di area critica (ANIARTI) e l’Accademia medica e infermieristica di emergenza e terapia intensiva pediatrica (AMIETIP), esprimono forte preoccupazione per la posizione dell’Ordine dei Medici di Bologna, che ha preannunciato sanzioni disciplinari molto severe nei confronti di alcuni medici coinvolti a vario titolo del coordinamento dell’emergenza territoriale, “colpevoli” di aver predisposto protocolli e istruzioni operative per l’attività degli infermieri. 
La SIMEU e l’IRC avevano già elaborato e diffuso lo scorso novembre un Policy Statement comune sul “Trattamento farmacologico da parte dell’infermiere nell’emergenza territoriale” nell’ottica della massima efficacia del servizio al paziente e nel rispetto delle normative vigenti e dell’identità professionale delle figure operanti nell’emergenza sanitaria. Il documento era in linea con le recentissime linee guida internazionali sulla gestione dell’arresto cardiaco e dell’infarto del miocardio, pubblicate nel mese di ottobre 2015, che raccomandano sempre più un’alleanza tra i sistemi di emergenza territoriale la popolazione generale e una forte integrazione di competenze tra operatori sanitari centrata sul paziente e sulla qualità dell’intervento. 
E’ dimostrato ormai da anni che per aumentare la sopravvivenza dei pazienti affetti da un gruppo ben definito di patologie acute e gravissime è necessario il trattamento precoce sul territorio da parte di personale specificatamente formato e che opera, sotto il coordinamento delle centrali operative, sulla base di algoritmi basati sull’evidenza e condivisi internazionalmente. In Italia esistono numerose e collaudate esperienze che riguardano la gestione precoce sul territorio delle patologie tempo-dipendenti anche da parte di personale infermieristico addestrato e competente. 
Grazie all’integrazione tecnologica delle centrali operative 118, alle procedure standardizzate e al trattamento farmacologico precoce sul territorio da parte del personale infermieristico autorizzato è stato possibile salvare molte vite. 
Come associazioni di professionisti ci stanno a cuore principalmente la salute e la sicurezza dei cittadini; per questo supportiamo l’approccio multidisciplinare alle emergenze attraverso procedure standardizzate basate sull’evidenza e percorsi di formazione certificata condivisi con la comunità scientifica internazionale. AMIETIP, ANIARTI, IRC e SIMEU, esprimono inoltre piena solidarietà ai colleghi coinvolti nei procedimenti per aver elaborato protocolli sanitari nell’interesse dei pazienti e della funzionalità del SSN”.

Mirco Montinari

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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