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PROFESSIONE: Somministrare Farmaci e Vaccini NON è competenza dei Biologi

Qualche tempo fa, la mia attenzione è stata attirata da alcune situazioni accettate comunemente ma che in realtà ricadono pienamente nell’illegalità. Ho notato, infatti, che alcuni Biologi somministrano vaccini e terapie senza preoccuparsi di:

  1. rispettare i profili professionali,
  2. proteggere il paziente dai rischi che si corrono nella somministrazione di Vaccini e Farmaci
  3. rispettare la legge.

 

Ebbene si, un Biologo anche se con 30 anni di esperienza non può inoculare ne iniettare nessun tipo di composto o farmaco in un paziente che sia Umano o Animale.

 

vaccino-punturaDopo quanto visto non facevo che pensare: “Questo è il prezzo che l’Infermiere ed il Medico pagano, per aver permesso ad un professionista NON sanitario di mettere le mani in campi non di sua competenza.”

 

Infatti il Biologo NON è un professionista sanitario.

Ecco una lista direttamente dal sito del Ministero della Salute delle professioni sanitarie ed ausiliarie:

Le professioni sanitarie e le arti ausiliarie riconosciute dal Ministero della salute sono le seguenti:

PROFESSIONI SANITARIE
Professione Principali rif. normativi
Farmacista D. Lgs. 08.08.1991, n. 258
(G.U. 16.08.1991, n. 191)
Medico chirurgo D. Lgs. 17.08.1999, n. 368
(G.U. 23.10.1999, n. 250, S.O.)
Odontoiatra L. 24.07.1985, n. 409
(G.U.13.08.195, n. 190, S.O.)
Veterinario L. 08.11.1984, n. 750
(G.U. 10.11.1984, n. 310)
Psicologo L. 18.02.1989, n. 56
(G.U. 24.02.1989, n.46)
Altri riferimenti normativi:

  • T.U. delle leggi sanitarie del 1934;
  • D.M. 28.11.2000, Determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche, pubblicato nella G. U. 23.01.2001 n.18, S.O.
  • Direttiva comunitaria 2005/36 del 07.09.2005
  • D.L.vo 09.11.2007 n. 206

 

Professione Rif. normativo Profilo
PROFESSIONI SANITARIE INFERMIERISTICHE E PROF. SANITARIA OSTETRICA
Infermiere D.M. 14.09.1994, n. 739
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Direttive comunitarie 77/452/CEE e 77/453/CEE
L. 18.12.1980, n. 905
(G.U. 31.12.1980, n. 356)
Ostetrica /o D.M. 14.09.1994, n. 740
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Direttive comunitarie 80/154/CEE e 80/155/CEE
L. 13.06.1985, n. 296
(G.U. 22.06.1985, n. 146)
Infermiere Pediatrico D.M. 17.01.1997, n. 70
(G.U. 27.03.1997, n. 72)
PROFESSIONI SANITARIE RIABILITATIVE
Podologo D.M. 14.09.1994, n. 666
(G.U. 03.12.1994, n. 283)
Fisioterapista D.M. 14.09.1994, n. 741
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Logopedista D.M. 14.09.1994, n. 742
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Ortottista – Assistente di Oftalmologia D.M. 14.09.1994, n. 743
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva D.M. 17.01.1997, n. 56
(G.U. 14.03.1997, n. 61)
Tecnico Riabilitazione Psichiatrica D.M. 29.03.2001, n.182
(G.U. 19.05.2001, n.115)
Terapista Occupazionale D.M. 17.01.1997, n. 136
(G.U. 25.05.1997, n. 119)
Educatore Professionale D.M. 08.10.1998, n.520
(G.U. 28.04.1999, N. 98)
PROFESSIONI TECNICO SANITARIE
Area Tecnico – diagnostica
Tecnico Audiometrista D.M. 14.09.1994, n. 667
(G.U. 03.12.1994, n. 283)
Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico D.M. 14.09.1994, n. 745
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Tecnico Sanitario di Radiologia Medica D.M. 14.09.1994, n. 746
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
Tecnico di Neurofisiopatologia D.M. 15.03.1995, n. 183
(G.U. 20.05.1995, n. 116)
Area Tecnico – assistenziale
Tecnico Ortopedico D.M. 14.09.1994, n. 665
(G.U. 03.12.1994, n. 283)
Tecnico Audioprotesista D.M. 14.09.1994, n. 668
(G.U. 03.12.1994, n. 283)
Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare D.M. 27.07.1998, n. 316
(G.U. 01.09.1998, n. 203)
Igienista Dentale D.M. 15.03.1999, n. 137
(G.U. 18.05.1999, n. 114)
Dietista D.M. 14.09.1994, n. 744
(G.U. 09.01.1995, n. 6)
PROFESSIONI TECNICHE DELLA PREVENZIONE
Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro D.M. 17.01.1997, n. 58
(G.U. 14.03.1997, n. 61)
Assistente Sanitario D.M. 17.01.1997, n. 69
(G.U. 27.03.1997, n. 72)
Altri riferimenti normativi:

  • D. Lgs. 02.05.1994, n. 319;
  • D. Lgs. 27.01.1992, n. 115;
  • Art. 6, comma 3, D. Lgs 30.12.1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni;
  • L. 10.08.2000, n. 251;
  • L 26.02.1999, n. 42;
  • L. 08.01.2002, n.1;
  • D.M. 29.03.2001, Definizione delle figure professionali, ecc., pubblicato nella G. U. 23.05.2001, n. 118;
  • D.M. 02.04.2001 , Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie, pubblicato sul S. O. n.136, G.U. 05.06.2001, n.128.
  • Direttive comunitarie 89/48 CEE, 92/51/CEE e 2001/19/CE

 

OPERATORE DI INTERESSE SANITARIO

Profilo professionale Riferimenti normativi
Massofisioterapista Legge 403/71Art.1 c.2 Legge 1 febbraio 2006 n. 43
ARTI AUSILIARIE DELLE PROFESSIONI SANITARIE
ARTE AUSILIARIA Riferimenti normativi
Massaggiatore capo bagnino stabilimenti idroterapici R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 1.
Ottico R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 12.
Odontotecnico R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 11.
Puericultrice L. 19 luglio 1940, n. 1098
Altri riferimenti normativi:

  • D.M 28.10.1992, pubblicato nella G.U. 11.11.1992, n. 266;
  • D.M 23.04.1992, pubblicato nella G.U. 18.06.1992, n. 142.
ALTRE FIGURE
Riferimenti normativi
Operatore socio-sanitario Acc. Stato – Regioni 22.02.2001
G.U. 19.04.2001, n. 91

 

Come vedete NON esistono riferimenti nella lista di Biologi intesi come Professionisti Sanitari.

 

IL BIOLOGO PUO’ EFFETTUARE PRELIEVI VENOSI?

Leggiamo bene i requisiti (dal sito dell’ORDINE NAZIONA DEI BIOLOGI):

La Direttiva del Ministro Sirchia DIR/III/BIQU/OU10014/2002 del 8/7/2002 prevede che i Biologi possano eseguire i prelievi capillari e venosi previa partecipazione a corsi formativi per l’acquisizione delle necessarie informazioni teorico-pratiche.

Il requisito di accesso a questi corsi è quello di essere in possesso della specializzazione. Alcune Regioni (ma non tutte) nella delibera di accoglimento della Direttiva Sirchia, oltre al requisito della specializzazione, hanno introdotto come titolo equipollente l’anzianità di servizio di almeno 5 anni. Il professionista biologo nell’eseguire il prelievo deve assicurare al cliente la disponibilità di un medico nel caso, per la verità rarissimo, in cui insorgano eccezionali evenienze. Alcune Regioni, nella delibera di accoglimento della Direttiva Sirchia, hanno previsto, al fine di acquisire la pronta disponibilità del medico che si stabiliscano convenzioni con strutture idonee ad assicurare il pronto intervento del medico. Solo nelle regioni Puglia e Molise il Biologo può eseguire i prelievi capillari e venosi all’interno del laboratorio, in assenza del medico, se è in possesso dell’attestato del corso e il “patentino BLSD”. L’esecuzione del prelievo è comunque sempre limitata all’interno della struttura in cui viene prestata l’attività professionale. E’ proibita l’esecuzione dei prelievi a domicilio da parte del Biologo. Il Biologo che esegue prelievi senza essere in possesso dell’attestato di qualificazione al corso formativo può essere accusato di esercizio abusivo della professione medica e quindi passibile di denuncia penale.

 

Dunque tranne che in Puglia e Molise tutti i Biologi devono eseguire prelievi (dopo aver conseguito il corso formativo) solo ed esclusivamente qualora ci sia la disponibilità del Medico. In Puglia ed in Molise invece è possibile eseguire Prelievi Capillari e Venosi autonomamente solo se si è in possesso del corso formativo e del patentino VALIDO di BLSD. Si sottolinea il fatto che i Biologi NON POSSANO ASSOLUTAMENTE eseguire prelievi a domicilio o lontano dalla struttura in cui viene prestata l’attività professionale.

Se non si rispettano tali condizioni, esistono gli estremi di esercizio abusivo della professione Medica.

 

I Prelievi Venosi effettivamente hanno poche controindicazioni. I rischi che alcuni pazienti abbiamo dei malori invece non è così remota. Ecco spiegata la necessità di un corso BLSD.

Tra l’altro vorrei ringraziare il sito dell’Ordine Nazionale dei Biologi per averci inserito nel loro sito:

 

biologo infermiere

In primo luogo è una sempre soddisfazione sentirsi ancora chiamare Infermiere PROFESSIONALE.

In secondo luogo la disciplina successiva a quella indicata  (D.M. 739/1994; Legge 42/99 e Legge 251/00) ha rafforzato ed ampliato l’ambito di autonomia degli infermieri:

Il prelievo venoso del sangue costituisce oggetto di specifica formazione dell’infermiere, operazione che quest’ultimo è in grado di porre in essere in piena autonomia.

che credo concordiamo tutti sia alquanto differente da quanto scritto nel loro sito.

Detto ciò ritorniamo all’apertura dell’articolo:

IL BIOLOGO PUO’ ESEGUIRE VACCINI O SOMMINISTRARE TERAPIA?

La risposta senza grossi giri di parole è ASSOLUTAMENTE NO!

Risulta molto semplice formulare delle affermazioni a tal proposito, anche se, nessuno mai si è interrogato sulla questione. Inoltre non esiste nessun riferimento nei profili professionali dei biologi di somministrazione di vaccini e/o terapia.

Ricordiamo inoltre come abbiamo aperto l’articolo. Ovvero che il Biologo NON è un PROFESSIONISTA SANITARIO. Di conseguenza non può entrare a far parte in nessun modo nel processo terapeutico di tipo sanitario.

L’unico campo in cui è presente il biologo è nella Biologia Sanitaria. A tal proposito:

L’attività di medicina di laboratorio fornisce informazioni su tessuti o liquidi biologici di origine umana ai fini della prevenzione, diagnosi, del follow up delle malattie e ai fini della ricerca. La tipologia di prestazione eseguita nei diversi laboratori e la dotazione strumentale hanno un diverso grado di complessità che risulta ovviamente commisurata alla realtà sanitaria ed alla tipologia di quesiti diagnostici posti al laboratorio.
In un simile contesto il biologo si trova ad operare all’interno di un’equipe multidisciplinare i cui requisiti sono regolamentati da normative nazionali e regionali, che garantiscono l’adeguatezza dei servizi offerti ai pazienti. Ai professionisti di laboratorio si richiede una formazione finalizzata non solo all‟acquisizione della professionalità generica o specifica, ma anche una certa managerialità che consenta di garantire qualità ed economicità al servizio, realizzando un modello organizzativo adatto alle esigenze in continua evoluzione, ma lontano da sprechi che non sono supportabili dal sistema sanitario nazionale.
In conclusione, al Biologo sono affidati ben altri compiti, ed ogni tipo di prescrizione e somministrazione farmaceutica o di altri composti, tra i quali i vaccini, è un abuso di professione.
Ricordiamo, dunque, al cittadino che si corrono molti rischi ad affidarsi a personale NON PREPARATO e NON COMPETENTE in ambito sanitario.
In allegato abbiamo inserito un link della notizia di un tecnico di laboratorio denunciato per abuso di professione medica.
http://www.corrieresalentino.it/2015/04/prelievi-di-sangue-a-domicilio-abusivi-falsa-infermiera-e-titolare-di-laboratorio-a-processo/#.Ve9ifm5mzKE

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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