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RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI: Situazione Italiana tra le più gravi.

Con la scoperta degli Antibiotici, molti teorizzarono la riduzione o addirittura la completa eradicazione delle morti causate da infezioni ospedaliere. Una teoria che però già dai primi anni si dimostrò scorretta, dimostrando già da subito un adattamento dei batteri alle nuove soluzioni farmacologiche. Da allora però la situazione non solo non è rimasta tale, ma addirittura, negli ospedali privi di programmi di controllo, è peggiorata.

Le infezioni multiresistenti costano al Ministero della Salute circa 100 milioni di euro all’anno in più sulla spesa complessiva sanitaria.

Da quanto affermato in primo luogo dal Governo Inglese e successivamente anche dal ministro della Salute Lorenzin in Italia la situazione è più preoccupante rispetto al resto dell’Europa. Infatti solo nel 2013 in Italia il consumo di farmaci antibiotici è aumentato dello 5.2%. In Italia, ogni anno, circa 5.000/7.000 pazienti decedono per infezioni nosocomiali, resistenti a più tipi di antibiotici. fig_2

Al momento nei nostri ospedali è in corso un epidemia di Enterobacteriaceae, in particolare Klebsiella pneumoniae il cui tasso di resistenza ai carbapenemi è passato in soli tre anni (2009/2012) dal 1.7% al 29%. Nella lista dei microbi ormai endemici dei nostri ospedali abbiamo anche lo Staphylococcus aureus, Acinetobacter baumanni e Pseudomonas aeruginosa. Ciò che preoccupa seriamente è la diffusione di questi batteri multiresistenti anche al di fuori delle strutture sanitarie.

Ma come possiamo modificare questa situazione che in Italia risulta più grave rispetto al resto dell’Europa?

Secondo la Simit ( Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) bisogna promuovere l’uso appropriato di antibiotici in tutti gli ambienti (sia ospedalieri, sia territoriali) e porre attenzione all’igiene delle mani e alle corrette procedure di igienizzazione per evitare che tali microbi si trasmettano e si diffondano.

Ancora una volta la professione Infermieristica diventa essenziale in questo tipo di problematiche, una corretta igiene delle mani e igienizzazione degli ambienti ed una corretta educazione sanitaria potrebbero dare buoni risultati su una situazione che potrebbe precipitare.

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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