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SCANDALO: Infermieri al posto dei TSRM. Le Istituzioni NON intervengono

Come sapete il sito Infermieri-Italia.it è dalla parte di tutte le professioni e con questo articolo vuole sottolineare un accaduto che è, a dir poco, scioccante.

tecnico_radiologiaInfermieri al posto di Tecnici di Radiologia ad eseguire TC e RMN, un abuso di professione che si protrae da anni e che nemmeno le Istituzioni (Collegi e Federazioni) vogliono denunciare. Uno Scandalo che inizia con un azienda privata convenzionata che mette a rischio la vita e la salute dei pazienti e termina con le dubbiose risposte della Federazione dei Collegi dei TSRM che, in teoria, dovrebbe essere garante della Professione.

Oltre che il danno anche la beffa: la Federazione richiede alla professionista, che segnala la pericolosa situazione, di procedere legalmente a proprie spese, limitandosi a consigliare il proprio ufficio legale.

Sottolineamo che Infermieri-italia.it non ha interessi in questa vicenda. L’unico obiettivo è quello di dare visibilità ad una vicenda che, per noi, è a dir poco sconcertante.

Rimaniamo increduli da questa situazione e vi invitiamo a leggere l’articolo e la corrispondenza via Mail.

Inoltre potete collegarvi anche al sito fonte: http://consultatsrm.altervista.org/addio-risonanza-magnetica-addio-tsrm/

Riporto il testo inviato a http://consultatsrm.altervista.org/ dal tecnico interessato:

personale-medico-tecnico-big<<Cari colleghi, voglio raccontarvi cosa mi è successo negli ultimi mesi. Per farvi capire di cosa si tratta vi faccio un piccolo sunto.

Dopo aver lavorato per 8 anni presso l’Asl di Piacenza, per motivi strettamente personali ho deciso di licenziarmi per andare a lavorare presso una struttura Privata convenzionata sempre della provincia di Piacenza.

Quando sono arrivata ho trovato una situazione a dir poco anomala: in questa struttura lavoravano alla consolle della TAC (ora alla TAC non più) e della RM 2 INFERMIERE PROFESSIONALI. Si avete capito bene … infermieri.

Mentre i tecnici di radiologia assunti presso questa rinomata struttura, si “limitavano” a lavorare in radiodiagnostica, le infermiere continuavano la loro carriera negli altri reperti, dove, ci tengo a chiarire, lavoravano come tecnici…(pensate che facevano le reperibilità per la TAC !!!!)

Che dire, io fin da subito non sono stata zitta, ho fatto presente sia al Primario radiologo che all’amministrazione che questa situazione non era ammissibile. La risposta è stata “meglio stare zitta se vuoi mantenere il tuo posto di lavoro”.

Da allora ho subito angherie su angherie inutili da raccontare … perchè perseverano da ormai 13…

Ma quest’estate la situazione ha raggiunto il paradossale. Un nostro collega, che aveva avuto un incarico di copertura maternità, si è visto lasciare a casa perché il suo posto era COPERTO dalla solita INFERMIERA. Quindi, per farvela breve, lui a casa e lei in RM e noi TSRM da tutte le altre parti.

Ancora una volta non ci sto! Mi ribello e decido di scrivere agli organi che io ritengo competenti per risolvere la situazione (NON SAPENDO QUANTO MI SBAGLIAVO !!!).

Ho scritto al Collegio di Genova, essendo io iscritta da loro;

Ho scritto al Collegio di Piacenza essendo loro la competenza territoriale;

Ho scritto al Collegio degli infermieri di Piacenza per segnalare l’abuso di professione;

Ho scritto alla SIRM per segnalare il comportamento scorretto del medico radiologo;

e infine ho scritto alla FEDERAZIONE.

Bene, vi ho girato tutte le mail, traete voi le vostre conclusioni e, se riuscite, datemi dei consigli per risolvere la situazione.

Nel frattempo, ci tengo a dirvi che dove lavoro, in 2 mesi, mi sono presa 5 provvedimenti disciplinari e una querela. Sono in attesa delle loro decisioni, dopo che all’incontro avuto con le rappresentanze sindacali, tutti si aspettavano che io patteggiassi il licenziamento, visto che non c’è più un rapporto di fiducia nei miei confronti. Logicamente io nemmeno ho pensato di licenziarmi, visto che tutto questo succede perché ho voluto difendere il mio ruolo di tecnico e il mio titolo di studio, lascio a loro fare questo passo … poi ci vedremo davanti al giudice del lavoro … ma questa è tutta un altra storia.

Buona lettura.

E se mi volete contattare, per suggerimenti o consigli, chiedete la mia mail al collega Sellitti … unica persona che ha perso un po’ del suo tempo per ascoltare la mia storia e al quale ho affidato queste righe, per farne l’uso che meglio crede … per me … e per voi. Grazie e buon lavoro a tutti.>>

Infine riporto le mail ricevute dalle istituzioni allertate della GRAVE situazione:

logo_tsrmRISPOSTA DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE TSRM:

Prot. N. 286/2015 Roma, 9 febbraio 2015

TSRM Dr.ssa Consuelo La Valle

Gentile Signora,

come noto, il secondo comma dell’art. 1 del D.M. 26 Settembre 1994, n.746, abilita il tecnico di radiologia medica ad una serie di attività: “Il tecnico sanitario di radiologia medica è l’operatore sanitario abilitato a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica”.

In proposito la Federazione TSRM, in collaborazione con l’Ufficio Legale Piccioli, ha già curato alcune note specifiche idonee a dimostrare come alcune pratiche siano di riservata spettanza del TSRM in ragione di previsioni normative che hanno modulato aspetti di competenza, di sicurezza e protezione dei destinatari delle prestazioni; in proposito il portale della Federazione riporta numerosi contributi consultabili agevolmente (http://www.tsrm.org/index.php/area-ufficio-legale/).

In particolare, in riferimento alla situazione diligentemente da Lei evidenziata – l’attività di risonanza magnetica svolta da soggetti diversi dai TSRM – la Federazione ed il Collegio di Suo riferimento hanno avviato una riflessione che possa giungere, con solidità di argomenti, a conclusioni che esprimano un quadro chiaro rispetto ai limiti di riservatezza.

Tale riflessione trova ulteriore conferma, se fosse necessario, in quanto, nell’ambito delle attività che riguardano l’ampliamento e la specializzazione delle competenze del TSRM, ad oggi in attesa di ratifica da parte della Conferenza Stato Regioni, è stato in sede ministeriale condiviso da tutta l’area radiologica, concorde nell’evidenziare come la complessità raggiunta dalle tecnologie di diagnostica per immagini abbia reso necessario specializzare ulteriormente l’operatore tecnico di radiologia attraverso specifici master professionalizzanti di primo livello, anche in risonanza magnetica.

Pertanto, nelle more della definizione del documento di posizionamento che la Federazione esiterà in merito alla questione, non potendo trascurare alcuni indirizzi di giurisprudenza che, salvo casi sorretti da temi forti, tendono a ridurre l’orientamento a creare isole totalmente esclusive, appare necessario consigliarle, prima di intraprendere battaglie sulla competenza professionale, di conoscere quale esito e accoglienza possano avere le posizioni che tale documento assumerà.

Confidando di averle fornito un parere utile in merito alla questione, si rimanda ogni altro ulteriore intervento a quanto Lei deciderà e per il quale, qualora volesse, potrà avvalersi a proprio carico, della professionalità e delle competenze dello Studio Legale Piccioli.

Cordiali saluti.

Il Presidente Collegio TSRM Ge/Im/Sv (Marco Ciccone )

Il Presidente Collegio TSRM Piacenza (Flavio Grazioli)

Il Presidente FNCPTSRM (Alessandro Beux)

La lettera originale è possibile scaricarla e leggerla al seguente link: lavalle 9-2-15

 

 

QUI DI SEGUITO TUTTA LA CORRISPONDENZA DELLA COLLEGA:

…. bene…e dopo aver scritto ai Collegi di Genova e Piacenza, al collegio degli infermieri di Piacenza e alla SIRM…rivolgermi alla Federazione mi sembrava…il passo successivo dovuto.

Certo non potevo immaginare come si sarebbe conclusa la vicenda.

Quindi prendetevi un po’ di tempo per leggere questi scambi di mail…prima della più assurda delle risposte.

MAIL 1  A federazione@tsrm.org 22 Set 2014

Gentili colleghi,

Mi chiamo Consuelo e sono un tecnico della “vecchia scuola” che lavora ,dopo un esperienza di 8 anni di pubblico…presso una struttura privata accreditata della provincia di Piacenza.
Ho deciso di scrivervi perche’ non riesco a credere che una infermiera professionale possa lavorare attivamente come tecnico presso il servizio di risonanza magnetica, togliendo il posto a un tsrm che , per decisione del responsabile del servizio…puo’ solo affiancarla se il numero di tecnici presenti lo consente.
Tempo fa avevo segnalato questo fatto al presidente del collegio di Genova, dove io sono iscritta, per sentirmi rispondere che la normativa non e’ chiara…Ottima risposta!!!

Mi rivolgo allora al collegio di Piacenza e mi dice che non puo’ fare nulla perche’ non sono iscritta presso di loro.

Insomma…nessuno vuole fare nulla o realmente non si puo’ fare nulla? Mi chiedo…quanti infermieri lavorano i RM in Ospedale.? Perche’ il tsrm che lavora nel privato non e’ tutelato? In fin dei conti siamo tutti iscritti al collegio e abbiamo lo stesso corso di laurea. Ora …un infermiera puo’ fare il mio lavoro si o no…non nascondiamoci …o e’ si o e’ no…ma se e’ si…deve essere così anche in ospedale. A Piacenza, provincia regione e non solo tutti sanno questa storia…l’altro di Piacenza parla con questa per darci le convenzioni…noi stiamo a guardare e non possiamo fare nulla minacciati di licenziamento. Io penso che la federazione debba intervenire.

Resto in attesa di una vostra solerte risposta.

Tsrm La Valle Consuelo


MAIL 2  Da federazione@tsrm.org a me 25 Set 2014

Gentile collega,in riferimento a quanto rappresentato, le chiediamo cortesemente di inviarci la corrispondenza intercorsa con i Collegi citati, riguardante sia le sue richieste che le risposte ricevute.

Cordiali saluti. Il Segretario

Giuseppe Brancato

 

MAIL 3 A Federazione Naz. TSRM 25 Set 2014

Gentile dott. Brancato,

purtroppo non ho nulla di scritto. Avevo contattato per telefono i Presidenti dei suddetti collegi, allora sig. ………… per quel che riguarda Piacenza e ……… per Genova. Poiché non mi si garantivano tutela e certezze in caso di denuncia , ho preferito astenermi dallo scrivere formalmente…perché sentivo di rischiare il posto di lavoro. Ora la paura mi è passata, visti gli anni di soprusi e ho baipassato i collegi, decidendo di scrivere direttamente alla federazione. Ma ribadisco le risposte che mi erano state date. In particolare quell’anno ricordo di non aver pagato…di principio…l’iscrizione all’albo. (Che poi ho dovuto fare…e con la mora. ..?). Su piacenza il discorso è ancora più triste. ..1. Non ero iscritta da loro 2. Dovevo firmare la lettera ed espormi o prima persona 3. Tutti sono a conoscenza della situazione persino l ‘asl che ci continua a dare le convenzioni ma nessuno parla.

Che altro devo dire….la mia domanda è semplice: pubblico e privato sono diversi o godiamo degli stessi diritti? Le infermiere possono eseguire le risonanze? Se gradite altri chiarimenti non esitate a chiamarmi. Io sono esausta di questa situazione tra l’altro accettata dal responsabile della radiologia che sostiene che chiunque può fare le risonanze. Forse ho sbagliato mestiere.
Grazie per l’attenzione

La Valle Consuelo

 

MAIL 4  A federazione@tsrm.org 22 Ott 2014
Gentili colleghi

anche se non è passato molto tempo vi chiedo come avete deciso di muovervi riguardo l’argomentazione da me sottoposta di abuso di professione nella ………., ad opera di un I.P che lavora in RMN.

A tal proposito, vi informo, che nei miei confronti sono già iniziate piccole contestazioni. Ma io vado avanti, sperando che anche voi interveniate in mio sostegno.

Nel frattempo ho messo a conoscenza anche il Collegio di Genova , al quale sono iscritta e il Collegio di Piacenza.

Dal primo ho ricevuto solerte risposta, dal secondo il nulla.

Ad ogni modo, Voi siete il massimo organismo a cui posso rivolgermi.

In attesa di un vostro riscontro,

porgo Distinti Saluti

TSRM La Valle Consuelo

 

MAIL 5   A federazione@tsrm.org 29 Ott 2014

Gentili Colleghi, noto con dispiacere che nessuno si sta muovendo a proposito della mia semplice domanda di abuso di professione.

Credevo veramente che non ci fossero dubbi a tale proposito, ma evidentemente mi sbagliavo.

Scrivete tante belle cose sul ruolo del TSRM nel 2014…è stata vinta un importante sentenza di recente che ci dovrebbe rendere un pochino più automi nelle nostre decisioni. Ma la verità è un altra. Siamo degli schiaccia bottoni comandati da tutti, senza autonomia alcuna e per di più il nostro lavoro può essere fatto da chiunque abbia letto qualche libro o …………………

Ho pena per la nostra professione. Scelta 21 anni fa per vero amore e interesse…oggi…in attesa di una vostra risposta che non arriva…sono stata anche spostata di sede lavorativa sotto la minaccia..o accetti o ti licenzio. Perchè voi che ci fate pagare la stessa quota per iscriverci a un albo inutile…non fate nulla per tutelare chi lavora nel settore privato…tanto avete il posto fisso nel pubblico…dove non c’è padrone. Anzi…io pago…in tutti i sensi…per mantenervi.

Bene. Ora sono arrabbiata. Penso di denunciare anche il Collegio, chiamare Striscia la notizia e le Iene per capire se…tutti questi concorsi che sono stati fatti per posti di TSRM di Risonanza Magnetica andavano aperti anche ad altre figure professionali…come ad esempio gli Infermieri Professionali…Ops…non mi sembra che ci siano IP che assunti presso ASL..lavorino nel reparto di RMN…come dei tecnici.

Quindi….datevi da fare e difendete il nostro lavoro. Altro che corsi universitari…master e cazzate varie.

Io ho bisogno di voi…la categoria ha bisogno di voi.

Voi che fate????

La Valle Consuelo

TSRM incazzato

 

 

MAIL 6….finalmente sembra muoversi qualcosa….  Da federazione@tsrm.org a me 30 Ott 2014

Gentile collega,la informiamo che l’ufficio legale di questa Federazione in data 23 ottobre 2014 è stato informato della situazione che ha descritto. Sarà nostra cura tenerla aggiornata sugli sviluppi.

Cordiali saluti.

Il Segretario

Giuseppe Brancato

 

MAIL 7   ….intanto la mia situazione lavorativa va peggiorando….  A Federazione Naz. TSRM 30 Ott 2014

Grazie Dottor Brancato,

Purtroppo in questo mese e mezzo la mia posizione si e’ ulteriormente compromessa. Sono stata spostata di sede sotto la minaccia o cosi’ o ti licenzio.

Ho sopportato frasi del tipo…non sono affari tuoi….sotto la responsabilita’ del medico tutto si puo’ fare. Vede…io ho 2 figli da mantenere e un marito che l’anno scorso ha perso il lavoro…ma non ho smesso di combattere per la mia categoria. quindi credetemi e scusatemi se sono incazzata.
Resto in attesa.

Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

 

MAIL 8   A Federazione Naz. TSRM 7 Gen 2015

Gentili colleghi sono sempre la stessa rompipalle che vi scrive perchè sta rischiando il lavoro e si rende conto che, forse, sia un bene, visto che il ruolo del tsrm nel settore privato e sottolineo PRIVATO, non è chiaro.

Per aver fatto presente ai responsabili della struttura che a mio avviso una infermiera non può fare il lavoro del tecnico sono a questo punto: 5 provvedimenti disciplinari e una querela.

Ebbene…voi la storia la sarete…io vado avanti…magari il mio sacrificio (e parlo di posto di lavoro…con 2 figli e marito disoccupato) servirà per il futuro…visto che sempre più autonomia e privilegi ottengono gli infermieri e noi sempre più….subordinati all’ultimo posto…

Cosa devo fare????aspettare vostre risposte che non arrivano????Avete un ufficio legale????SI????bene, visto che è pagato anche con i miei soldi…AIUTATEMI….a fine mese forse sarò licenziata…mentre la bella infermiera è in turno al posto mio nel servizio di risonanza magnetica…svolge i miei turni pomeridiani…e io…finchè un lavoro avro’ ancora…ritornata alla cara vecchia tradizionale e in sala operatoria…che dire…una bella carriera. Non che mi dispiaccia,anzi…mi piace…ma vi sembra giusto???? Ribadisco..se voi non fate qualcosa, allora farò in modo che a tutti i concorsi per tecnici possano partecipare anche gli infermieri

Insomma…non c’è quasi più lavoro per i laureati della nostra categoria…se poi ci facciamo fregare in questo modo????

Tante belle parole le vostre…ma i fatti???

Sono passati oltre 2 mesi…e io non ho sentito nulla…spero mi darete voi un lavoro, quando non potrò mantenere i miei figli…dopo 19 anni di onorato lavoro.

Grazie

La Valle Consuelo

 

MAIL 9…e dopo una lunga attesa…ecco la risposta della FEDERAZIONE…

NO COMMENT   Da   federazione.tsrm.org a me Feb 9 alle 2:15 PM

Si trasmette la nota allegata concernente l’oggetto.

Cordiali saluti. La segreteria

Prot. N. 286/2015 Roma, 9 febbraio 2015

La lettera originale è possibile leggerla e scaricare al seguente link: lavalle 9-2-15

MAIL 10…vabbe’…poche parole di risposta…tanto credo davvero non ci sia nulla da dire…siamo soli…e dobbiamo andare avanti da soli !

Cari colleghi..a voi trarre le conclusioni…

 

A Federazione Naz. TSRM Feb 10 alle 11:50 AM

Grazie di cuore per la NON RISPOSTA.

State evitando un problema reale che è un grosso buco nella normativa che regola la nostra professione. Non sono io che devo aspettare…pensare…decidere e vedere come finirà la prossima conferenza Stato Regioni…ne tanto meno accollarmi a mie spese una causa per difendere tutta la categoria. Siete VOI…che, trovata la falla, …dovete metterci una pezza.

Sicuramente io non mi fermo…televisione stampa media sentiranno parlare di questo fatto…ma il problema è che SIETE VOI CHE DOVETE RISOLVERLO.

A presto e BUON LAVORO…a voi che ne avete uno!!!!

La Valle Consuelo

 

Da me A Collegio GE SV IM Data: Tue, 23 Sep 2014 22:36:29 -0700

Oggetto: Abuso di professione

Gentili colleghi
Con la presente per sottoporvi una semplice questione che richiede una esaustiva risposta al fine di passare ad una denuncia di abuso di professione.

PUÒ UN INFERMIERA PROFESSIONALE ESEGUIRE ESAMI DI RISONANZA MAGNETICA?

Per favore non nascondiamoci dietro alla frase…la normativa non è chiara. ..
In attesa di una solerte risposta
Porgo distinti saluti
In fede
Tsrm La Valle Consuelo

 

Dal Collegio GE SV IM a me  Sent: Thu, Oct 9, 2014 8:48:36 PM

Gentilissima Collega, non ci nascondiamo assolutamente, ti chiedo semplicemente di farci pervenire una segnalazione dettagliata di dove avviene tale abuso e sarà nostro impegno e piacere far pervenire ai NAS  la segnalazione, garantendo l’anonimato della stessa.

La collaborazione di tutti i TSRM con le istituzione è strumento necessario per salvaguardare la ns professione.

Cordiali saluti

Antonio Cerchiaro

Collegio Interprovinciale TSRM GE,IM, SV

 

Da me A Collegio GE SV IM  Sent: Fri, Oct 10, 2014 8:08:48 AM

Gentile collega ti ringrazio per il tuo interessamento. So benissimo che non vi nascondete…ci mancherebbe. Ma purtroppo qualche anno fa, quando avevo sottoposto la stessa domanda all’allora presidente avevo ottenuto come risposta.. la normativa non è chiara…quindi in realtà. ..forse. .. insomma…nessuno si è mosso . Quindi l’infermiera…sotto la responsabilità del medico radiologo…continua ad oggi a svolgere il suo lavoro di unico tecnico operante alla consolle della Rmn 1.5 T. Quindi, grata del vostro interessamento vi fornisco i dati. Io lavoro presso ……………… la casa di cura privata …….. Il responsabile del Servizio è il dott……. e l’infermiera è la Sig. ra…….. . Provo ad allegarvi i nostri turni a riprova di quanto detto e se avete bisogno di ulteriori dettagli potete contattarmi al numero…………..
Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

 

Da me A Collegio GE SV IM  Venerdì 17 Ottobre 2014 14:36
Gentili colleghi…potreste aggiornarmi su come procederete a riguardo dell’infermiera che lavora in risonanza..qui la situazione è sempre peggio.
Grazie
TSRM LA VALLE CONSUELO

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

 

Da me A piacenza@tsrm.org     24 Set 2014

Gentili colleghi
Con la presente per fare una semplice domanda che richiede un esaustiva risposta al fine di passare ad una denuncia per abuso di professione.
Logicamente se ce ne saranno gli estremi.

PUÒ UN INFERMIERA PROFESSIONALE ESEGUIRE

ESAMI DI RISONANZA MAGNETICA ?
Resto in attesa di una vostra solerte risposta.
Grazie
Tsrm La Valle Consuelo

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

 

Da me al collegio professionale degli infermieri di Piacenza   –   segreteria@ipasvipc.it  29 Ott 2014

Gentile Presidente

Le scrivo per sottoporle una semplice domanda:

può un Infermiera Professionale eseguire in totale autonomia un esame di Risonanza Magnetica?

Io sono a conoscenza di una professionista…se così si può definire…che esercita questo tipo di attività.

Io credo che ciò non sia possibile.

Chiedo a voi come comportarmi.

In attesa di una vostra risposta

porgo Distinti saluti

La Valle Consuelo

(SONO ANCORA IN ATTESA DI UNA RISPOSTA)

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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6 commenti

  1. Antonietta

    Denunciare alla Procura della Repubblica per abuso dell’esercizio della professione.

  2. Vito mondelli

    Basta non pagare più il collegio..semplice un ordine che non serve a nn..

    • Mirco Montinari

      “Dopo aver conseguito un qualsiasi diploma di scuola media superiore è necessario iscriversi al corso di Laurea per Tecnico Sanitario di Radiologia Medica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia. Qualora il numero degli aspiranti al corso sia superiore a quello dei posti disponibili, l’accesso è subordinato al superamento di un esame. La durata del corso è di 3 anni. Il corso, suddiviso in semestri, prevede ore di teoria e ore di attività pratica (simulazioni, esercitazioni, tirocinio.
      Per svolgere la professione di tecnico sanitario di radiologia medica è necessario, anche, essere iscritti all’albo professionale.”

      I requisiti parlano chiaro. La registrazione all’albo è necessaria (proprio per la lotta all’abuso di professione e la tutela del cittadino).
      Sicuramente quanto scritto nella mail ci fa capire che le normative poco chiare, rendono la Federazione e i Collegi titubanti ad intervenire.
      Ma se non intervengono loro, chi difenderà la professione???

  3. Fressoia Carlo

    Visto il grado di esposizione ormai raggiunto la cosa più ovvia da fare è quella di denunciare il tutto prima all’Ispettorato del lavoro e per conoscenza alla procura della repubblica.

  4. francesco loiodice

    vengo da una situazione simile che ho concluso positivamente “a mie spese” perchè il collegio ha concluso “che dovevo mantenere i rapporti della scala gerarchica e non alterare gli equilibri dell’ambiente di lavoro”
    il problema più urgente e demotivante in queste situazioni sono le spese legali che, ormai prassi di tutti i collegi, sono a carico dell’iscritto.
    io ritengo che ,ma posso sbagliare, si possa contattare uno studio legale o esserne indicato uno dalla collega e creare un fondo o un cc in cui convogliare eventuali somme che ognuno, come ritiene,possa versare.
    con stima

    fracesco

  5. Hjuyxi

    Denunciare i Responsabili dei Collegi Professionali interessati e della Federazione per omissione di atti di ufficio.

    Da Wikipedia:
    « Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
    Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa. »

    Vedi che non capita più.

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