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Nomenclatore Tariffario Prestazioni Infermieristiche

Qui di seguito è presente l’elenco di tutte le prestazioni infermieristiche redatto dalla Federazione IPASVI.

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NOMENCLATORE TARIFFARI0 2002
PRESTAZIONI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA

La revisione del Nomenclatore tariffario delle prestazioni infermieristiche è stata realizzata in un periodo ricco di significativi cambiamenti sociali, normativi e professionali.
La nuova edizione, infatti, tiene in debito conto gli ultimi provvedimenti inerenti la nostra professione, il Codice deontologico e i cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro, nonché l’avvento della moneta unica europea.
La scelta operata dal Comitato centrale, condivisa dal Consiglio nazionale Ipasvi, è stata quella di declinare
nell’attuale stesura del Nomenclatore le attività e le prestazioni degli Infermieri responsabili dell’assistenza
generale infermieristica. Successivamente, non appena verranno definite la riforma del Dpr 5 aprile 1950, n. 221 e la riforma delle professioni intellettuali, si procederà all’elaborazione del Nomenclatore tariffario per le altre figure professionali afferenti all’area infermieristica.
Il criterio adoperato per definire l’aumento delle tariffe, rispetto alla precedente edizione del Nomenclatore, è
stato quello di riferirsi al costo orario di un infermiere dipendente. Tale costo è stato maggiorato del 30 per cento, visto che il libero professionista deve provvedere alla indispensabile stipula di una polizza assicurativa, versare i contributi previdenziali e autofinanziare la propria formazione permanente.
L’esercizio della libera professione infermieristica, dopo un avvio graduale, sta conoscendo un periodo di grande sviluppo culturale ed operativo, che evolverà ancora e positivamente stante la forte domanda di prestazioni qualificate espressa dai nostri concittadini e la possibile nascita dell’Infermiere di famiglia.
L’esercizio autonomo della professione infermieristica gioca un ruolo importante nel processo di radicamento
della figura dell’Infermiere tra la gente.
Il presente Nomenclatore tariffario nazionale deliberato dal Comitato centrale con atto n. 108/01 del 9 novembre 2001, è stato approvato dal Consiglio nazionale della Federazione dei Collegi Ipasvi il 3 marzo 2002.
Premessa
Normativa
Struttura del tariffario
Parte prima
A. Prestazioni singole di tipo tecnico
01. Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali
02. Prestazioni relative alla funzione respiratoria
03. Prestazioni relative alla funzione dell’alimentazione
04. Prestazioni relative alla funzione di eliminazione
05. Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione corretta
06. Prestazioni relative alla necessità di dormine e riposarsi
07. Prestazioni relative alla attività di vestirsi e spogliarsi
08. Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali
09. Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti
10. Prestazioni relative alla necessità di evitare i pericoli
Parte seconda
B. Prestazioni complesse di tipo relazionale e/o tecnico
11. Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali
12. Prestazioni relative al controllo dello stato di salute della persona e della sua condizione clinica
13. Prestazioni relative alla funzione respiratoria
14. Prestazioni relative alla funzione dell’alimentazione
15. Prestazioni relative alla funzione di eliminazione
16. Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione corretta
17. Prestazioni relative alla necessità di dormire e riposarsi
18. Prestazioni relative all’attività di vestirsi e spogliarsi
19. Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali
20. Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti
21. Prestazioni relative alle azioni di porre in essere per evitare i pericoli
22. Prestazioni relative alla necessità di comunicare con altri individui
23. Prestazioni relative alla necessità dia gire secondo le proprie credenze e valori
24. Prestazioni connesse alla necessità di autorealizzazione 25. Prestazioni correlate alla necessità di avere momenti di svago
26. Prestazioni connesse alla necessità di apprendere

NOTA INTRODUTTIVA
Il Nomenclatore tariffario nazionale è lo strumento che regolamenta i rapporti tra gli infermieri libero
professionisti e i loro clienti: trova applicazione esclusivamente in questo ambito.
Contiene un elenco di prestazioni che possono essere tariffate singolarmente e un elenco che definisce le
prestazioni complesse e/o continuative, che richiedono un pagamento budgettario o forfettario. Il Nomenclatore
non è solo utile a regolare i rapporti economici: infatti esso stabilisce anche le regole di un corretto esercizio
professionale dal punto di vista deontologico e di tutela del cittadino.
Il Nomenclatore, proposto dal Comitato centrale e approvato dal Consiglio nazionale della Federazione
nazionale Ipasvi, deve essere recepito da ogni Collegio provinciale. Il Collegio è tenuto a vigilare sulla sua
corretta applicazione.
Il presente Nomenclatore tariffario nazionale deliberato dal Comitato centrale con atto n. 108/01 del 9 novembre
2001, è stato approvato dal Consiglio nazionale della Federazione dei Collegi Ipasvi il 3 marzo 2002.
Premessa
Le prestazioni e le attività di carattere assistenziale, organizzativo e amministrativo, derivanti dalle attribuzioni
proprie degli infermieri responsabili dell’assistenza generale infermieristica, iscritti al relativo Albo:
1. Infermieri responsabili dell’assistenza generale infermieristica con competenze avanzate in ambito
clinico-assistenziale nelle seguenti aree:
1.1 Sanità pubblica
1.2 Pediatria
1.3 Salute mentale – psichiatria
1.4 Geriatria
1.5 Area critica
2. Infermieri responsabili dell’assistenza generale infermieristica con competenze avanzate in ambito
formativo/gestionale nelle seguenti aree:
2.1 Direzione, organizzazione e gestione
2.2 Formazione
2.3 Ricerca
sono riportate nel Nomenclatore tariffario nazionale degli onorari e dei compensi per le prestazioni e le attività
effettuate in armonia con la propria qualifica e funzione professionale, fatte salve successive modificazioni ed
integrazioni.
Le prestazioni sono erogate in conformità a quanto previsto da:
• Dm 14 settembre 1994, n. 739
• Legge 26 febbraio 1999, n. 42
• Codice deontologico dell’infermiere, anno 1999
• Legge 10 agosto 2000, n. 251
• Legge 8 gennaio 2002, n. 1
• Ordinamenti didattici vigenti

VOCI E TARIFFE DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO NAZIONALE (marzo 2002)
STRUTTURA DEL TARIFFARIO
1. Descrizione e classificazione delle prestazioni
Le prestazioni e le attività degli Infermieri sono riportate nel Nomenclatore tariffario nazionale in modo
analitico, secondo un criterio di classificazione riferito alla tipologia dei bisogni e delle necessità del paziente.
Le categorie tipologiche sono le seguenti:
1. prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali
2. prestazioni relative a:
• mantenimento dello stato di salute;
• gioco, svago, divertimento ecc.;
• respirazione;
• alimentazione/idratazione;
• eliminazione;
• mobilizzazione, comfort e mantenimento di postura;
• sonno e riposo;
• vestirsi e spogliarsi;
• pulirsi e curare e proteggere i tessuti;
• mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali;
• eliminare/contenere i fattori di rischio;
• ripristinare/mantenere le funzioni vitali in situazioni d’emergenza;
3. prestazioni relative alla necessità di apprendere
4. prestazioni relative alla necessità di imparare ad effettuare autonomamente azioni orientate all’autocura
5. prestazioni relative alla necessità di comunicare
6. prestazioni relative alla necessità di agire secondo le proprie credenze e valori
7. prestazioni connesse alla necessità di autorealizzazione.
All’interno delle diverse categorie tipologiche, l’accennata analiticità descrittiva è stata seguita anche in quei
casi in cui le prestazioni si collocano in uno dei quattro criteri di tariffazione di cui all’articolo 2 del presente
Tariffario.
2. Prestazioni tariffate e prestazioni non tariffate
Il Nomenclatore tariffario è suddiviso in due parti.
• Prima parte: Raggruppa le prestazioni singole di tipo tecnico. Ad ogni prestazione singola di tipo
tecnico è affiancata la relativa tariffa nazionale minima e massima.
• Seconda parte: Raggruppa le prestazioni complesse di tipo relazionale e/o tecnico. La tariffazione delle
prestazioni complesse di tipo relazionale e/o tecnico dovrà essere determinata di volta in volta con
riferimento alla durata e alla complessità dello specifico intervento secondo i quattro criteri di tariffazione
di cui all’articolo 2 del presente Tariffario.
3. Numerazione e identificazione tipologica delle prestazioni
Le prestazioni descritte nel Nomenclatore tariffario sono precedute da un numero che procede in sequenza (dal
n. 001 al n. 192) e da una lettera che può essere “T” o “R”.
La lettera “T” indica che la prestazione è a prevalente contenuto “tecnico”.
La lettera “R” indica che la prestazione è a prevalente contenuto “relazionale”.
La sequenza numerica prescinde dalla collocazione delle prestazione (prima parte con tariffa – seconda parte
senza tariffa) e dal significato dato alla lettera “T” o “R”.
Sia il codice numerico che quello tipologico sono stati introdotti per facilitare l’eventuale informatizzazione degli
aspetti contabili e la creazione di database da utilizzarsi a fini statistico-valutativi. Parte prima
A. PRESTAZIONI SINGOLE DI TIPO TECNICO
01 Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali
001 T Assistenza diretta
002 T Valutazione dei livelli dipendenza del paziente a seconda di ogni necessità e bilancio delle risorse
disponibili
003 T Elaborazione e gestione del dossier di assistenza
004 T Misurazione di uno o più dei seguenti parametri vitali e valori (temperatura, polso arterioso, pressione
arteriosa, atti respiratori, diuresi, peso corporeo, misure antropometriche)
005 T Misurazione e registrazione dei riflessi pupillari o di altri riflessi
006 T Misurazione e registrazione dello stato di coscienza
007 T Misurazione della pressione venosa centrale, sorveglianza di cateteri venosi centrali e di altri accessi
vascolari impiantati da un medico
008 T Registrazione di Ecg
009 T Collaborazione alla effettuazione di un Ecg sotto sforzo o con stimolazione farmacologica
011 T Registrazione di altro esame
012 T Preparazione preoperatoria di un paziente
013 T Collaborazione alla preparazione di un operatore in ambiente operatorio, in luogo a ridotta carica
batterica o in vista di una tecnica da condurre su campo sterile: lavaggio delle mani, disinfezione,
protezione se necessaria (camice, guanti, maschera)
014 T Preparazione di materiale e strumentario
015 T Preparazione del paziente per una pratica assistenziale e/o un esame e successiva sorveglianza
016 T Somministrazione dei medicinali prescrittu per via enterale
017 T Somministrazione dei medicinali prescritti per via parenterale
018 T Perfusione – incanulare una vena superficiale delle membra o epicranica con ago o catetere corto
019 T Perfusione – gestione di una perfusione a termine o a permanenza
020 T Perfusione in bolo
021 T Somministrazione dei medicinali prescritti per via topica
022 T Somministrazione dei medicinali prescritti o di sostanze non medicinali per via inalatoria
023 T Somministrazione dei medicinali prescritti per altra via
024 T Bendaggio semplice
025 T Bendaggio complesso
026 T Collaborazione alla applicazione di un gesso o di un’altra immobilizzazione
027 T Ablazione di un gesso o di altra immobilizzazione
028 T Posa di un cerotto alla tubercolina o effettuazione di altri test connessi alla Tbc
029 T Manipolazione e controllo di drenaggi
030 T Assicurare comfort e benessere
031 T Installazione e sorveglianza del neonato in fototerapia
032 T Medicazione semplice
033 T Medicazione complessa
034 T Prelievo capillare e venoso del sangue o raccolta di liquidi biologici mediante esami estemporanei (es.
stick glicemici)
035 T Esecuzione di vaccinazioni prescritte
036 T Raccolta sterile e non sterile di escreti o secreti (ad eccezione di quelli descritti specificatamente di
seguito)
037 T Instillazioni e irrigazioni di cavità, fistole e stomie
038 T Esecuzione di prove allergiche
039 T Collaborazione al medico in attività generica
040 T Collaborazione al medico in qualità di strumentista
041 T Collaborazione al medico in altro settore specializzato
042 T Controllo domiciliare di un paziente
043 T Toilette e vestizione funebre 02 Prestazioni relative alla funzione respiratoria
044 T Stimolazione della respirazione generica, cioè non nell’ambito di un programma di riabilitazione
respiratoria
045 T Controllo dell’espettorato
046 T Mantenimento della pervietà delle vie aeree superiori, aspirazione delle secrezioni di un paziente
anche se intubato o tracheotomizzato
047 T Manutenzione della cannula di un tracheotomizzato
048 T Ventilazione manuale strumentale o mediante maschera e controllo dell’adattamento di un paziente ad
un ventilatore
049 T Predisposizione di un ventilatore e del materiale per l’intubazione oro/naso tracheale
050 T Pulizia e ripristino di un ventilatore e del relativo materiale d’uso
051 T Manipolazione di un drenaggio toracico
052 T Cura del naso e della bocca
03 Prestazioni relative alla funzione dell’ alimentazione
053 T Addestramento all’uso di presidi che possono facilitare l’alimentazione
054 T Controllo e registrazione della dieta del paziente, del suo bilancio alimentare, del suo peso e del suo
stato di idratazione
055 T Educazione alla cura del seno prima e dopo l’allattamento
056 T Preparazione e somministrazione di alimenti speciali da far assumere a mezzo sonda gastrica o
pompa enterale (anche nel bambino)
057 T Sondaggio gastrico o duodenale a scopo nutrizionale, diagnostico o evacuativo
058 T Controllo del liquido aspirato da una sonda gastrica
059 T Irrigazione gastrica con varie soluzioni
060 T Controllo dell’igiene dentale
061 T Preparazione e somministrazione di un biberon
062 T Controllo del vomito
063 T Aiuto ad assumere cibo e bevande anche con sistemi appropriati ad un handicap
04 Prestazioni relative alla funzione di eliminazione
Eliminazione urinaria
064 T Controllo ed assistenza delle stomie delle vie urinarie
065 T Posizionamento di un catetere vescicale a permanenza
066 T Assistenza ordinaria ad un paziente portatore di catetere vescicale
067 T Instillazioni o irrigazioni vescicali o intrauretrali
068 T Assistenza corrente a un paziente sottoposto a dialisi peritoneale
069 T Assistenza corrente a un paziente sottoposto a dialisi renale
070 T Installazione di drenaggio urinario esterno
071 T Messa in sito di assorbenti/pannoloni
072 T Gestione dei presidi utilizzati per facilitare la funzione di eliminazione (es. controllo, sostituzione e
rimozione delle sacche di raccolta della diuresi)
073 T Igiene della zona genitale nella donna e nell’uomo
074 T Controllo e cure ordinarie della pelle e/o delle mucose attorno a drenaggi, cateteri e sonde
075 T Partecipazione al piano di rieducazione vescicale
076 T Raccolta di un campione di urine
077 T Raccolta sterile di un campione di urine nell’uomo e nella donna mediante cateterismo estemporaneo
Eliminazione intestinale
078 T Controllo ed assistenza corrente a stomie delle vie intestinali
079 T Clistere (per ogni scopo)
080 T Lavaggio rettale goccia a goccia
081 T Estrazione di fecalomi
082 T Disinfezione ambientale in caso di pericolo di diffusione di malattie a trasmissione oro-fecale 083 T Messa in opera e cambio dei mezzi di protezione del letto, degli indumenti della pelle e delle mucose in
caso di incontinenza o di diarrea
084 T Assistenza al paziente nell’eliminazione
Traspirazione
085 T Cure igieniche appropriate ad un’eccessiva traspirazione
05 Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione corretta
086 T Trasporto assistito di un paziente all’interno di una struttura sanitaria
087 T Trasporto assistito di un paziente con automezzo
088 T Trasporto assistito di un paziente con aeromobile o elicottero
089 T Prevenzione non medicinale delle trombosi
090 T Pianificazione ed esecuzione di esercizi fisici semplici
091 T Far alzare il paziente e porlo in una posizione corretta, tale da evitare posizioni viziate, senza fare
ricorso alle tecniche di rieducazione:
– trasferimento e posizionamento del paziente dal letto alla poltrona
– trasferimento del paziente dalla poltrona al letto
092 T Aiuto nella deambulazione senza fare ricorso alle tecniche di rieducazione
06 Prestazioni relative alla necessità di dormire e riposarsi
093 T Valutazione della durata e della qualità del riposo e del sonno diurno e notturno
094 T Organizzazione di un programma di attività che tenga conto dei ritmi sonno/veglia del paziente e delle
condizioni dell’ambiente
095 T Preparazione del paziente e dell’ambiente al sonno e al riposo (anche nel bambino)
096 T Controllo della assunzione di liquidi in rapporto ad una eventuale nicturia
07 Prestazioni relative alla attività di vestirsi e di spogliarsi
097 T Aiuto a vestire e spogliare il paziente tenendo conto della sua personalità, della sua età, del suo pudore,
della morfologia, del suo handicap fisico e psicologico, dell’ambiente e delle attività svolte
08 Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali
098 T Controllo ed evoluzione dei segni collegati all’aumento o alla diminuzione della temperatura
099 T Controllo dei neonati posti in incubatrice o termoculla
100 T Sorveglianza di una ipotermia indotta a scopo terapeutico
101 T Controllo ed intervento sull’ambiente, su altri presidi e sul paziente per regolarne la temperatura
102 T Altre tecniche fisiche di correzione dell’ipotermia o dell’ipertermia
09 Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti
103 T Bagni terapeutici e medicati
104 T Frizioni, impacchi, massaggi
105 T Bagno a letto completo
106 T Bagno nella vasca completo (compresa la preparazione)
107 T Doccia completa (compresa la preparazione)
108 T Toilette di una parte del corpo
109 T Cure igieniche di apparecchi correttivi e protesi
110 T Individuazione delle parassitosi esterne e assistenza alle persone colpite
111 T Controllo delle lesioni cutanee dovute a fattori chimici e fisici: irradiamento, vernici, ecc.
112 T Prevenzione di lesioni cutanee dovute all’età (eritema del lattante)
113 T Prevenzione e cura delle lesioni da pressione
114 T Assistenza e sorveglianza di ulcere cutanee croniche 10 Prestazioni relative alla necessità di evitare i pericoli
115 T Mappatura dei pericoli presenti in un ambiente e relative proposte di modifiche
116 T Predisposizione di presidi atti a ridurre i pericoli
117 T Controllo della sensibilità del malato al caldo, al freddo e al dolore
118 T Assistenza e sorveglianza di pazienti posti in una condizione di isolamento protettivo domiciliare
119 T Assistenza e sorveglianza di uno o più pazienti posti in un ambiente a bassa carica microbica
120 T Controlli di igiene ambientale presso le collettività e le case
121 T Attività di disinfestazione e/o disinfezione di ambienti di vita collettiva e familiare
122 T Attuazione e controllo dei metodi di immobilizzazione di sicurezza

Parte seconda
B. PRESTAZIONI COMPLESSE DI TIPO RELAZIONALE E/O TECNICO
01 Prestazioni comuni a tutte le attività assistenziali
123 R Accoglienza del paziente: presentazione di luoghi e persone, spiegazione dell’organizzazione del
servizio. Intervista preliminare. Raccolta dati ed elaborazione insieme alla famiglia ed al paziente di un
programma globale di assistenza infermieristica. Informazione a proposito degli interventi di assistenza
e/o eventuali esami, allo scopo fra l’altro di indurre il paziente e/o la sua famiglia alla partecipazione.
Educazione del paziente perché si faccia carico della propria salute. Relazione di aiuto terapeutico.
Preparazione di una relazione descrittiva di un piano di assistenza
124 R Opera di orientamento ed istruzione nei confronti, degli studenti, del personale generico e del personale
esecutivo e/o di supporto
125 R Contatti e pratiche con Uffici/Enti, istituzioni varie
126 R Supervisione e controllo del personale coordinato
127 T Valutazione dello stato di salute del paziente ai fini della ospedalizzazione o della presa in carico da
parte di una struttura socio-sanitaria o della famiglia, redazione della sintesi e delle schede di
accompagnamento
128 T Azioni che favoriscano il mantenimento l’inserimento o il reinserimento di una persona nel suo abituale
ambiente di vita o in un nuovo ambiente, tenendo conto delle risorse disponibili
129 T Raccolta, schedatura e compilazione di dati a fini statistici, anche con supporto informatico. Tenuta e
compilazione di registri
130 T Opera di istruzione tecnica nei confronti degli studenti, del personale generico e del personale esecutivo
e/o di supporto
131 T Inchieste epidemiologiche
132 T Analisi dell’ambiente domestico e proposte di cambiamenti tesi a garantire comfort e sicurezza
02 Prestazioni relative al controllo dello stato di salute della persona e della sua condizione clinica
133 R Accompagnamento ed assistenza spirituale e psicologica della persona in fin di vita e della sua famiglia
(anche dopo il decesso)
03 Prestazioni relative alla funzione respiratoria
134 R Educazione del paziente ad una corretta respirazione
135 R Educazione e stimolazione del paziente a tossire e ad espettorare
136 R Educazione del paziente a vivere adattandosi al proprio handicap respiratorio
137 R Informazioni sulla funzione respiratoria a paziente e/o famiglia
138 R Educazione del paziente alla raccolta di espettorato
139 R Rieducazione foniatrica semplice del tracheotomizzato
140 R Attività educativa al paziente tracheotomizzato o con altra limitazione respiratoria duratura (anche alla
sua famiglia)
141 R Partecipazione ad azioni individuali o collettive di prevenzione ed educazione contro il tabagismo e
l’inquinamento 04 Prestazioni relative alla funzione dell’alimentazione
142 R Educazione del paziente e/o della famiglia relativa all’igiene alimentare (igiene degli alimenti, loro
conservazione, attività che favoriscono l’alimentazione).
Educazione del paziente e/o della famiglia all’adattamento della sua alimentazione alla propria
condizione di salute e al rispetto di un eventuale regime dietetico prescritto. Educazione del paziente e
della famiglia all’igiene dentale. Educazione del paziente e/o della famiglia all’uso di ausili nella
alimentazione.
Relazione di aiuto terapeutico relativa ai problemi psicologici del comportamento alimentare
143 R Formazione del paziente e/o della famiglia alla valutazione dello stato di idratazione e alla effettuazione
di un bilancio idrico
144 R Individuazione delle possibilità di alimentazione di un paziente sulla base delle sue credenze religiose
145 T Pianificazione assieme al paziente e/o alla sua famiglia di un programma globale di assistenza
infermieristica relativa alla alimentazione
146 T Sorveglianza del regime alimentare del neonato che presenta turbe nutrizionali
147 T Controllo dell’igiene e dell’equilibrio alimentare del bambino (lattante e divezzo) e dell’adulto
05 Prestazioni relative alla funzione di eliminazione
Eliminazione urinaria
148 R Informazione del paziente e/o della famiglia relative a:
– funzioni urinarie
– acquisizione di un regolare ritmo di minzione
– valutazione e registrazione della diuresi
– igiene personale
– regimi alimentari particolari.
149 R Educazione del paziente e/o famiglia all’uso di presidi di supporto
150 T Insegnamento al paziente e/o famiglia del cateterismo a intermittenza
151 R Educazione del paziente e/o famiglia in caso di stomia/e urinaria/e
152 R Addestramento del paziente e/o famiglia in caso di dialisi renale domiciliare
153 R Addestramento del paziente e/o famiglia in caso di dialisi peritoneale domiciliare
154 R Riabilitazione del paziente che presenta turbe psicologiche del comportamento legate all’eliminazione
urinaria
155 T Elaborazione di un piano di rieducazione vescicole
Eliminazione intestinale
156 R nsegnamento al paziente e/o alla famiglia di:
– norme di idratazione/alimentazione funzionali ad una buona eliminazione
– valutazione della qualità e dell’aspetto delle feci
– protezione efficace della cute perineale in caso di diarrea o incontinenza
– norme di igiene specifiche della regione perineale nella femmina e nel maschio (bambini e adulti).
157 R Insegnamento al paziente e/o alla sua famiglia dei mezzi e delle misure che permettono di evitare la
propagazione di un contagio per malattia a trasmissione oro-fecale
158 R Educazione del paziente e/o della sua famiglia in caso di stomia intestinale
159 T Riadattamento del paziente che presenta turbe psicologiche del comportamento legate alla evacuazione
intestinale
Traspirazione
160 R Insegnamento al paziente dei mezzi che riducono il disagio dovuto alla sudorazione
Mestruazione
161 R Informazione sul ciclo mestruale, sulla funzione riproduttiva, sulla necessità di controllo medico regolare 06 Prestazioni relative alla necessità di muoversi e mantenere una posizione
162 R Insegnamento al paziente e/o alla sua famiglia delle posizioni e degli esercizi di addestramento alla
mobilità e dell’uso di ausili alla deambulazione. Educazione ed altre azioni informative al paziente e/o
alla famiglia riguardo a norme di igiene e di comportamento da tenere in rapporto a patologie che
alterino le possibilità di movimento e di mantenere una posizione eretta. Relazione di aiuto terapeutico in
caso di non coordinazione, di instabilità motoria, di carenze nel controllo gestuale
163 R Aiuto alla distensione e al rilassamento. Azioni educative nei confronti del paziente e/o della sua famiglia
riguardo ai diversi fattori favorenti un buon riposo o sonno.
Azioni educative nei confronti del paziente e/o della sua famiglia riguardo all’uso di farmaci
ipnoinducenti.
Azioni educative nei confronti della famiglia sulle condizioni di sicurezza da realizzare per consentire il
sonno ad un congiunto.
Relazione di aiuto terapeutico per indurre il sonno e/o per alleviare l’insonnia
07 Prestazioni relative alla necessità di dormire e riposarsi
08 Prestazioni relative all’attività di vestirsi e di spogliarsi
164 R Informazioni del paziente e/o della sua famiglia per quanto concerne la scelta di indumenti appropriati, la
loro cura, ecc.
Educazione del famigliare e/o del paziente a vestirsi e svestirsi, anche con l’uso di ausili in apporto a
particolari condizioni (patologie invalidanti, protesi).
Relazione di aiuto terapeutico in rapporto “all’immagine di se” del paziente anche rispetto all’uso di
protesi.
Scelta o aiuto nella scelta con il paziente e/o i suoi familiari di un abbigliamento adeguato secondo le
sue attività, la sua cultura, le sue idee, il suo stato sociale
09 Prestazioni relative alla necessità di mantenere la temperatura del corpo nei limiti normali
165 R Informazioni sulle diverse modalità di rilevazione della temperatura corporea
166 R Informazioni al paziente e/o ai suoi familiari sulle conseguenze di un rialzo o di un abbassamento della
temperatura corporea (anche nel bambino)
167 R Educazione del paziente e/o dei suoi familiari relativa all’uso degli indumenti e alla gestione
dell’ambiente per garantire una temperatura corporea adeguata
168 R Insegnamento al paziente e/o ai suoi familiari:
– dei mezzi per scaldare/raffreddare il corpo delle modalità di gestione di una terapia antipiretica
– delle norme di alimentazione e idratazione in rapporto a particolari condizioni climatiche o soggettive
– degli effetti dell’alcool sulla termoregolazione.
10 Prestazioni relative alla necessità di essere puliti, curati e di proteggere i tessuti
169 R Informazioni ed educazione del paziente e/o della sua famiglia sulla importanza di una corretta igiene
del corpo e sulle relative tecniche da porre in essere per mantenerla.
Informazione e istruzione del paziente e/o della sua famiglia sull’uso di ausili e di altri mezzi che
favoriscono l’igiene personale
11 Prestazioni relative alle azioni da porre in essere per evitare i pericoli
170 R Insegnamento al paziente e/o alla sua famiglia:
– della prevenzione degli incidenti e delle malattie in rapporto all’età
– della cura dell’ambiente domestico e della riduzione dei pericoli in esso presenti
– degli stili di vita pericolosi per la salute
– delle conseguenze dovute all’uso di sostanze tossiche
– delle tecniche di aiuto a superare e/o prevenire l’ansia 12 Prestazioni relative alla necessità di comunicare con altri individui
171 R Relazione di aiuto e sostegno psicologico
172 R Osservazione e sorveglianza delle turbe del comportamento
173 R Colloquio di accoglienza e di orientamento
174 R Organizzazione e animazione di attività a scopo socioterapeutico
175 R Altre attività di assistenza infermieristica e mediazione corporea: cure estetiche, maternage,
visualizzazione ecc.
176 R Conduzione di gruppi di coetanei, di coetnici, di gruppi della medesima religione su argomenti sanitari
177 R Conduzione di un colloquio e di una relazione di aiuto con il supporto di un interprete (escluso l’onorario
per l’interprete)
178 T Identificazione dei fattori ambientali che favoriscono/ostacolano la comunicazione. Osservazione e
valutazione degli stimoli sensoriali relativi alla comunicazione
179 T Partecipazione in seno ad un’équipe multidisciplinare alle tecniche di mediazione a scopo
psicoterapeutico
13 Prestazioni relative alla necessità di agire secondo le proprie credenze e valori
180 R Informazioni al paziente e/o ai suoi familiari circa le possibilità offerte dalla malattia e dall’ambiente di
rispettare le esigenze spirituali.
Informazioni al paziente e/o alla sua famiglia circa le possibilità di rispettare pratiche religiose che
possono trovarsi in contraddizione con necessità sanitarie.
Altre attività di aiuto all’esercizio delle azioni connesse al rispetto del credo religioso del paziente e/o
della sua famiglia.
14 Prestazioni connesse alla necessità di autorealizzazione
181 R Aiuto a scoprire le risorse dell’ambiente in cui si vive, allo scopo di realizzare se stessi.
Aiuto a scoprire e sviluppare le risorse personali.
Mantenimento o riapprendimento dei principi di base della vita di collettività.
Ricerca e sviluppo di attività in rapporto con le possibilità fisiche, intellettuali, affettive di un soggetto,
anche in collaborazione con i congiunti.
182 T Analisi degli interessi del paziente. Valutazione dell’appropriatezza delle iniziative previste rispetto agli
interessi del paziente e del grado di efficacia dei risultati conseguiti
15 Prestazioni correlate alla necessità di avere momenti di svago
183 R Inventario dei mezzi ricreativi offerti dall’ambiente.
Informazione rivolta al paziente ed alla sua famiglia relativa alle attività ricreative appropriate alla età,
alla cultura, allo stato di salute, all’handicap e pianificazione delle medesime
184 R Accompagnamento e/o partecipazione del personale curante alle attività ricreative del paziente o di un
gruppo di malati e collaborazione con i loro congiunti
185 T Analisi dei gusti del paziente
186 T Valutazione della realizzazione delle iniziative ricreative proposte in rapporto al benessere dei pazienti
187 T Aiuto nella ricerca di posizioni confortevoli che consentano attività di svago, anche con l’uso di ausili
16 Prestazioni connesse alla necessità di apprendere
188 R Identificazione dei mezzi esistenti e delle persone che possono favorire l’apprendimento e la
motivazione del paziente e/o della sua famiglia intorno al progetto educativo. Applicazione al paziente
dei principi pedagogici ad ogni fase di apprendimento rispettando un ritmo adeguato al suo stato di
salute e/o conoscenza
189 T Analisi delle motivazioni e degli interessi del paziente
190 T Valutazione del livello di conoscenze, delle capacità di memorizzazione, di apprendimento, del
linguaggio utilizzato da parte del paziente e/o da chi gli sta intorno
191 T Valutazione degli stimoli sensoriali necessari ad accompagnare le azioni di apprendimento
192 T Valutazione del grado di apprendimento ed eventuali modifiche del progetto assieme agli altri operatori
sanitari

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico per poi divenire Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Attualmente lavora come Staff Nurse in Chirurgia, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Revisore dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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