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Diabete: Conoscerlo per gestirlo!

GENERALITA’

Secondo l’ISS il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.

 

I DUE TIPI PIU’ COMUNI

diabete bambini21Abbiamo due tipi di diabete: il Diabete di tipo 1 ed il Diabete di tipo 2

  1. Nel diabete di tipo 1, il pancreas non produce insulina a causa della distruzione delle cellule ß che producono questo ormone: è quindi necessario che essa venga iniettata ogni giorno e per tutta la vita. La velocità di distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui l’insorgenza della malattia può avvenire rapidamente in alcune persone, solitamente nei bambini e negli adolescenti, e più lentamente negli adulti (in questi rari casi si parla di una forma particolare, detta LADA: Late Autommune Diabetes in Adults).

  2. Il Diabete di tipo 2 è  la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. La causa è ancora ignota, anche se è certo che il pancreas è in grado di produrre insulina, ma le cellule dell’organismo non riescono poi a utilizzarla. In genere, la malattia si manifesta dopo i 30-40 anni e numerosi fattori di rischio sono stati riconosciuti associarsi alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità per diabete, lo scarso esercizio fisico, il sovrappeso e l’appartenenza ad alcune etnie. Riguardo la familiarità, circa il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado (genitori, fratelli) affetti dalla stessa malattia, mentre nei gemelli monozigoti la concordanza della malattia si avvicina al 100%, suggerendo una forte componente ereditaria per questo tipo di diabete.

Abbiamo un altro tipo di Diabete, ovvero quello Gestazionale. Si Parlerà con più precisione prossimamente.

 

DIAGNOSI

diabetesI criteri per la diagnosi di diabete sono:

  • sintomi di diabete (poliuria, polidipsia, perdita di peso inspiegabile) associati a un valore di glicemia casuale, cioè indipendentemente dal momento della giornata, ≥ 200 mg/dl

  • glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl. Il digiuno è definito come mancata assunzione di cibo da almeno 8 ore.

  • glicemia ≥ 200 mg/dl durante una curva da carico (OGTT). Il test dovrebbe essere effettuato somministrando 75 g di glucosio.

 

COMPLICANZE

resourceDEL TIPO I

Sono in relazione alla carenza pressoché totale di insulina. In questi casi il paziente può andare incontro a coma chetoacidosico, dovuto ad accumulo di prodotti del metabolismo alterato, i chetoni, che causano perdita di coscienza, disidratazione e gravi alterazioni ematiche.

 

DEL TIPO 2

  • Retinopatia diabetica: è un danno a carico dei piccoli vasi sanguigni che irrorano la retina, con perdita delle facoltà visive. Inoltre, le persone diabetiche hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie oculari come glaucoma e cataratta

  • nefropatia diabetica: si tratta di una riduzione progressiva della funzione di filtro del rene che, se non trattata, può condurre all’insufficienza renale fino alla necessità di dialisi e/o trapianto del rene

  • malattie cardiovascolari: il rischio di malattie cardiovascolari è da 2 a 4 volte più alto nelle persone con diabete che nel resto della popolazione causando, nei Paesi industrializzati, oltre il 50% delle morti per diabete. Questo induce a considerare il rischio cardiovascolare nel paziente diabetico pari a quello assegnato a un paziente che ha avuto un evento cardiovascolare

  • neuropatia diabetica: è una delle complicazioni più frequenti e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si manifesta a livelli diversi nel 50% dei diabetici. Può causare perdita di sensibilità, dolore di diversa intensità e danni agli arti, con necessità di amputazione nei casi più gravi. Può comportare disfunzioni del cuore, degli occhi, dello stomaco ed è una delle principali cause di impotenza maschile

  • piede diabetico: le modificazioni della struttura dei vasi sanguigni e dei nervi possono causare ulcerazioni e problemi a livello degli arti inferiori, soprattutto del piede, a causa dei carichi che sopporta. Questo può rendere necessaria l’amputazione degli arti e statisticamente costituisce la prima causa di amputazione degli arti inferiori di origine non traumatica

  • complicanze in gravidanza: nelle donne in gravidanza, il diabete può determinare conseguenze avverse sul feto, da malformazioni congenite a un elevato peso alla nascita, fino a un alto rischio di mortalità perinatale.

 

POCHE ISTRUZIONI PER UNA GESTIONE VINCENTE

Diabetic is doing a glucose level finger blood test.In Italia ci sono circa 5.000.000 di diabetici (un diabetico per ogni 12 abitanti) ed a quanto afferma la SID (Società Italiana di Diabetologia), sempre in Italia, 1 persona su 4 non sa di essere diabetico.

La carta vincente, secondo la SID, per prevenire e gestire il diabete è l’ agire sulla quotidianità e quindi su ciò che ciascuno può fare per cambiare alcuni comportamenti scorretti. Non servono indicazioni restrittive e attività fisica estrema, ma solo seguire qualche piccola regola:

 

  • Consapevolezza: Il Diabete è una patologia che può portare a gravi complicanze, bisogna affidarsi ad un diabetologo e seguire i suoi consigli.

  • Peso corporeo: è importante tenerlo sotto controllo per avere un buon compenso del diabete.

  • Alimentazione: non ci sono alimenti vietati per la persona affetta da diabete; alcuni però vanno consumati con moderazione (dolci e tutto ciò che contiene carboidrati)

  • Attività fisica: Non  bisogna praticare sport estremi, basta una passeggiata al giorno di 30/60 minuti.

  • Autocontrollo della glicemia: Bisogna imparare a controllare la glicemia e comunicare i valori al proprio medico curante.

  • Piede: Il rischio di sviluppare un piede diabetico è ovviamente alto. Bisogna stare attenti all’igiene e alla pulizia del piede. Eventuali lesioni andrebbero comunicate al personale sanitario.

  • Farmaci: Bisogna seguire attentamente il piano terapeutico.

  • Visite mediche: Per avere una buona risposta, è importante che l’intero team disciplinare sia partecipe del percorso terapeutico (diabetologi, infermieri, dietisti).

  • Lavoro di squadra: La patologia non coinvolge solo il paziente ma un intero gruppo di persone. Il Team Leader è ovviamente il paziente.

CONSIGLIAMO DI DARE UNO SGUARDO ALLA PIRAMIDE IN BASSO

piramide_sport

 

 

CONSIGLIAMO DI CONSULTARE ANCHE LE FONTI DELL’ARTICOLO :

INFERMIERI PER LA SALUTE

http://www.infermieriperlasalute.it/losaiche/diabete-le-cose-da-fare-per-stare-bene-id584.htm

EPICENTRO – ISS

http://www.epicentro.iss.it/problemi/diabete/diabete.asp

 

About the author

Nato a Maglie in Provincia di Lecce, laureato in Infermieristica presso l'Università degli Studi di Siena. Presta servizio inizialmente presso un poliambulatorio specialistico specializzandosi nella lettura di ECG. Diviene Istruttore di BLSD Adulto e Pediatrico dell'American Heart Association. Nel Marzo 2015 lavora come Staff Nurse in Chirurgia d'Urgenza, presso il Darlington Memorial Hospital a Darlington (United Kingdom). Nel Giugno 2017 ottiene il ruolo di Surgical Nurse Practitioner in Clinical Decision Unit dove si specializza nell'assessment del paziente chirurgico e il trattamento farmacologico. E' ideatore e fondatore di TheNursingPost.com. Ricopre le cariche di: -Presidente dell'Associazione Culturale "Ad Maiora" attiva nel campo della divulgazione scientifica -Supplente dei Revisori dei Conti del Collegio IPASVI di Lecce -Presidente dei Revisori dei Conti del Nucleo CIVES di Lecce

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